Questo blog non sarà più aggiornato.
Il Maratoneta continua a pubblicare su http://piovonorunners.blogspot.com/
Ci vediamo lì.

2011-03-18

St. Patrick's Day. And the day after.

Happy St. Patrick's Day!!



Con qualche giorno di ritardo.

La festa di San Patrizio si tiene il 17 marzo. San Patrizio è il santo patrono dell'Irlanda. Festeggiare la sua festa a Londra è un po' come festeggiare l'Unità di Italia a Vienna.

Due Guinness, grazie.

San Patrizio è stato giovedì. Giovedì riposo dall'allenamento, ci si può tranquillamente ubriacare con colleghi e amici. Il problema è il venerdì.

Il venerdì a Londra è sacro. Si finisce di lavorare e si va al pub a ubriacarsi.

(se sono monotematico ditelo).

Come conciliare le sane tradizioni anglo-irlandesi e l'allenamento per Londra? Considerato anche che il 17 marzo mancava un mese alla maratona di Londra? E che ancora non è stata raggiunta quota mille? (questo non c'entra molto, era solo per ricordare che questo blog esiste per una causa. E che ci sono modi molto semplici per aiutare la causa: donate! donate! donate!).

Si diceva. Come ci si può ubriacare di giovedì sera (San Patrizio/Unità d'Italia) e di venerdì sera (fine della settimana lavorativa), salvando l'allenamento del venerdì?

Se fossi a Milano non saprei rispondere. A Londra è molto semplice: si corre in pausa pranzo.

Era la prima volta che usavo gli spogliatoi dello studio di Londra. Ci ho messo un po' di tempo a capire come funzionava il sistema.

Tutto tempo sottratto alla corsa, purtroppo. Tutto tempo sottratto alla visita della città.

La prima tappa è stato il Tamigi. Da dove mi trovo, vicino a Holborn, è piuttosto vicino. Peccato che in mezzo ci siano tante persone.

La fortuna di correre a Londra all'ora di pranzo, quando i marciapiedi sono pieni di  gente, è che è Londra. Non se ne curano più di tanto. Avrei potuto correre nudo. Se solo fosse stata estate...

Superata la marea di gente, ho preso direzione est. Volevo vedere il numero 10 di Downing Street, l'abitazione del Premier inglese. Mi ha molto colpito. Intanto non si vedevano 17enni procaci, entrare scortate da Scotland Yard (per inciso, tutti i colleghi hanno fatto commenti poco lusinghieri su Berlusconi).
Era una casa molto normale. In una strada molto normale. L'unica differenza rispetto alle foto è che è circondata da sbarre e sorvegliata dall'esercito. L'esercito e le sbarre erano comunque molto normali.

Da lì sono andato a St. James Park, passando per il ministero degli esteri.

Il parco è molto carino. Ed è pieno di volatili (volevo scrivere uccelli, ma stasera mi hanno detto che faccio battute sceme). L'ansia di tornare in ufficio non me l'ha fatto godere più di tanto (il parco, non il volatile), ma merita altre puntate.

A quel punto c'erano due possibilità. Ripetere il percorso di prima, oppure continuare a esplorare la City of Westminster. Viva l'avventura.

La prima tappa di questo nuovo ritorno è stata la statua dell'Ammiraglio Nelson, Trafalgar Square.

Non ho idea di ciò che c'era dopo lungo la strada. Casette molto carine. Vicoli e viottoli caratteristici. Poi per fortuna la stazione di Holborn.

L'arrivo all'ufficio è stato in mega ritardo rispetto a quanto programmato. E solo 8 km corsi. In definitiva, per rispondere alla domanda iniziale: come ci si può ubriacare di giovedì sera (San Patrizio) e di venerdì sera (fine della settimana lavorativa), salvando l'allenamento del venerdì?

La risposta è semplice: non lavorando.

E comunque la Sacher fa schifo. Viva l'Italia!!!

2011-03-16

Triplete e manita.

Questa giornata (mercoledì) è stata segnata dal successo e dalla trasgressione (e dalla felicità per entrambi).

Ieri ci eravamo lasciati che avevo appena corso 10 km. I più attenti si saranno accorti che l'uscita di ieri era la seconda consecutiva della settimana. La quarta, contando anche sabato e domenica della settimana scorsa.

Per chiarirci:
Sabato: 10 km.
Domenica: 36 km.
Lunedì: 10 km.
Martedì: 10 km.
Mercoledì: ???

Mercoledì è sempre la giornata delle ripetute. Ma questo mercoledi era anche la giornata in cui un collega di studio organizzava una festicciola dopo il lavoro. Allenamento o festicciola?

Siamo nel paese della terza via. Troviamo una terza via. Allenamento di mattina. Festicciola di sera.

11 km in totale. 2 km di riscaldamento, 4km in 15'53'', 1 km in 4'25'' e 4 km in 16'06''. C'è stato un calo verso la fine. Sera-mattina è un allenamento molto faticoso. Meno di 12 ore tra una seduta e l'altra, le gambe non hanno il tempo di riposare a sufficienza.

Comunque andasse sarebbe stato un successo. E i tempi dei due giri da 4 km sono inferiori a quanto programmato.

Tre allenamenti di seguito sulla settimana. Cinque allenamenti in cinque giorni consecutivi.

Triplete e manita. Chi altro è riuscito in un'impresa simile?

E la trasgressione?

Non posso parlare della festicciola, e della quantità di birra bevuta. Ho una dignità (professionale) da difendere.

La trasgressione è avvenuta questa mattina. Ho violato il confidentiality agreement firmato con lo studio inglese per il quale sto lavorando. Ho fatto una foto dentro l'ufficio. Materiale importantissimo che nessun inglese (o tedesco) vorrebbe che venisse rivelato.

Eccola qui, direttamente dalla mia scrivania:

2011-03-15

Qualcuno con cui correre.

Premesso: non ho letto il libro. Nè visto il film.

Però il titolo mi ha sempre affascinato. Anche perché sono abituato a correre da solo.

Le poche volte che ho corso in compagnia mi sono sempre divertito.

A marzo 2009, quando avevo appena iniziato, corsi 20 minuti con Martino.

Alla mezza maratona di Pavia del 2009 corsi 15 km con Manlio, suo fratello e altri amici del Gazzetta Runners Club.

Alla mezza maratona di Cesano Boscone, sempre nel 2009, corsi 18 km con Ruggiero.

A febbraio 2010 corsi 30 km con Francesco e il suo amico.

A dicembre 2010, poco prima che milano-londra aprisse i battenti, corsi 18 km con Santino e il suo amico.

A febbraio 2011 corsi con Giovanni.

A volte si andava più lenti. A volte più veloci. Mai come programmato.

Queste sono state tutte le uscite in compagnia (se si escludono le missioni dei marziani, ovviamente).

Poco in due anni di attività podistica, no?

Saranno gli orari di lavoro un po' strani. Sarà il latente scorbuticismo. Sarà che, come dice una cara amica di Torre del Greco, "song nu pocu azzeccato".

Non sono mai riuscito a correre in compagnia. Intendo dire con costanza.

Stasera (martedì) ho corso con Elisa, la flatmate di Londra. Non sarà Costanza, ma è già qualcosa.

Ed è stato bellissimo. 4 km molto tranquilli, senza ansia, senza fretta. Chiacchierando. Poi lei è tornata a casa, e mi sono sparato 6 km in 4'10'' al km di media.

Perché correre con qualcuno è divertente. Chiacchierare è piacevole. Ma se bisogna correre, bisogna correre. O no?

2011-03-14

Bilanci e tabelle. Tredicesima settimana.

Molti non vorranno leggere questo post, pensando che si tratti della solita noiosa storiella sulla corsa.

Invece oggi voglio cominciare raccontando il primo giorno di lavoro. Il primo giorno in una big law firm di Londra. Cinque piani di vetro e acciaio tra Covent Garden e la City.

Entro dall'ingresso e balbetto qualche parola al receptionist, vestito meglio di me.

Incontro Sonhal, la responsabile delle risorse umane.

Firmo un confidentiality agreement.

Fine della storia.


Bilanci e tabelle. Tredicesima settimana.

Anche questa settimana, l'appuntamento domenicale è stato spostato al lunedì. Il post di domenica era già abbastanza lungo.

Bilanci
La settimana appena trascorsa è stata fabulous. E non lo dico solo per esercitare un poco l'inglese.

Tanti km corsi, con il lunghissimo di 36 km a chiudere un'ottima settimana.

Importanti contributi alla causa che hanno consentito alla squadra di Londra di raggiungere quota cinque mila sterline.
(Ricordo che chi vuole aiutarmi a raggiungere quota mille, può passare per Justgiving e fare una donazione all'EEIBA. Qui ci sono anche le istruzioni in italiano).

Tabelle

La settimana che viene vedrà meno km di quella appena passata.
Il numero di uscite è lo stesso. Cinque sedute di corsa (in piedi). Quattro durante la settimana e una la domenica. Chissà dove andrò questa volta.
Il fartlek del mercoledì prevede giri da 4 km. Ci si avvicina sempre di più alla maratona. Velocità e resistenza. Questa è la maratona. Questo è l'allenamento. Questa è Sparta.


L'allenamento del lunedì

Questo post riserva mille sorprese. Il racconto del primo giorno di lavoro a Londra (fin dove è stato possibile). Bilanci e tabelle. E adesso anche il racconto di un allenamento. Si capisce che oggi non ho voglia di scrivere tanti post?

Stamattina, lunedì, sono andato a correre. Ogni singolo muscolo del corpo era dolorante a causa dei 36 km di domenica.

In qualche modo mi sono alzato dal letto. Sceso le scale (ci mancava solo la casa con le scale). Aperto la porta per uscire.

Ho corso 10 km in 4'48'' al km. Lo so, è più lento di quanto c'è scritto nella tabella qui sopra. Non sono riuscito ad andare a 4'40'' al km. Non c'ho neanche provato più di tanto. E' già tanto che sia riuscito ad allacciare le scarpe.

E poi non potevo stancarmi troppo. Oggi è stato il primo giorno di lavoro a Londra. E come si intuisce dal racconto all'inizio di questo post, il lavoro è amazing.

2011-03-13

Longo è lo cammino.

Ma grande è la meta.

Ce l'abbiamo fatta. Siamo a Londra. Dove per siamo intendo dire io e il mio portatile, qui inutilizzato accanto a me. La casa ha la connessione a internet wi-fi ad altissima velocità. Misure antiterrorismo però impediscono di utilizzarlo senza una particolare procedura approvata dalla CIA e dall'MI6. Che nessuno conosce.

Il problema dovrebbe essere risolto al più tardi il 16 maggio. Nel mentre; posso utilizzare il portatile di Sarah, la mia coinquilina. (Thanks!)*
*Sarah è inglese.

Brevi notizie sulla vita a Londra
Questo sarà un post molto lungo, vi avverto già adesso. Se avevate altri impegni... cancellateli.

La casa dove mi trovo è molto carina. Si trova in una zona "posh" (fighetta) perché, come mi è stato detto ieri sera, "siete a due passi da Chelsea". Il canone basso si giustifica con il fatto che è una Council House (sorta di case popolari).

Il quartiere merita un post solo per lui, che gli sarà dedicato non appena avrò un po' di tempo (spero prima del 16 maggio).

Le coinquiline sono davvero simpatiche e gentili. E non lo dico solo perché una di loro è italiana e potrebbe capitare su Milano-Londra.

Venerdì
Il programma prevedeva per venerdì 11 marzo 12 km tranquilli. Nella mia fervida immaginazione, giovedì avrei dovuto impiegare un'ora per sistemare il bagaglio (di due mesi), mi sarei dovuto coricare a mezzanotte massimo, e la mattina dopo garrulo e felice a scorrazzare per Parco Sempione, prima di andare in ufficio.

Il giovedì (rectius venerdì) ho finito alle 2.30 di notte. E ovviamente ho dimenticato roba a Milano. Venerdì mattina è già tanto se mi sono alzato dal letto per andare a lavoro.

Volo tranquillo e arrivo a Heathrow. London.


Sabato
Era previsto riposo. Anche perché domenica c'erano i big big big 36 km (infra Domenica). Avevo già una mezza intenzione di andare lo stesso a correre. Appena mi sono alzato c'era il sole.

Il sole!!

A Londra!!!

Mi hanno detto che è un evento che si verifica solo due volte all'anno. Il matrimonio di William e Kate è stato fissato il 29 aprile perché i meteorologi di corte hanno previsto il sole per quel giorno.

Il sole!!!!

12 km erano troppi. Avrei accumulato acido lattico. E il lunghissimissimissimo da 36 km non vuole acido lattico. Facciamone 8.

Parto da casa (casa!!) (il sole!!!) e dopo 200 metri mi ritrovo a Battersea Park.
Dirò qualcosa in più su Battersea Park quando parlerò del quartiere.

Per ora dico solo che è stupendo. Bambini che scorrazzano dappertutto. Cani che fanno a gara con te mentre corri (e vincono, mannaggia a loro). Belle fanciulle che corrono felici. Che non sono ai livelli delle gnocche marziane, ovviamente.

All'ottavo km non avevo cuore di lasciare il parco. Anche perché c'era ancora il sole (il sole!!). Ne ho corsi 10. Veocità media: 4'28'' al km. Felicissimo per la corsa del sabato. Le nubi che oscuravano il sole (il sole?) erano un cupo presagio di ciò che sarebbe successo la domenica. Avevo corso troppo e troppo veloce? Troppo acido lattico? Sarebbe piovuto? Che cosa è successo domenica???
Un attimo di pazienza.

Finito di correre, doccia e visita al quartiere. Della visita ne parlerò meglio in futuro. Per il momento voglio condividere un paio di foto.

La prima è la colazione del sabato. Nel buco più lurido del quartiere ho speso 4£ per il cibo che vedete in questa immagine:

Bacon, un uovo, pomodoro e una cosa nera che non ricordo neanche come si chiama. Innaffiati con caffellatte e accompagnato da due fette di pane (pane?) tostato e imburrato.
La cosa nera aveva un sapore tipo... una cosa nera che accompagna l'uovo. L'ho rimossa.
Molto buona, by the way. La colazione, non la cosa nera.

La seconda immagine mi ha fatto ridere da solo per dieci minuti. Con questa premessa nessuno riderà. Anche perché a rivederla adesso non è poi così divertente.

La ragazza che giocava con il fuoco, di Stieg Larsson. In Italia edito da Marsilio (lo stesso che pubblica i libri in palio con OK il tempo è giusto!). Al supermercato era in offerta. 4,50£ per una copia. 7£ per due copie.
"scusi, vorrei questo libro"
"subito"
"ma è fresco?"
"me l'hanno portato questa mattina. Senta il profumo, appena stampato"
"effettivamente è molto fresco. Me ne dia due allora"
"è fortunata, due copie vengono solo 7£"
"gosh, che culo!"

Domenica
Il lunghissimissimissimissimissimissimissimissimissimissimissimissimissimissimo. 36 km. Non ho mai corso 36 km di continuo in vita mia. Ho corso 3 maratone (42 km 195 m l'una). Massimo al 33° mi fermavo tra atroci tormenti a imprecare contro Fidippide... (e la tiritera che c'è scritta nell'intro).

Mai corso di continuo 36 km senza stare male e senza fermarmi. Oggi mi trovavo in una città che non conosco. Senza sapere se ci sarebbero state fontanelle sul percorso. Dopo aver corso il giorno prima 10 km. Dopo essermi impanzato la sera prima di cibo giapponese (lo so, sono deficiente, non mi è bastata l'altra volta).

36 km. Durante la maratona c'è il rifornimento. C'è il tifo. C'è l'emozione della gara. Che cosa faccio per 36 km?

Il turista.

L'idea iniziale era di arrivare a Greenwich da casa e tornare. E' stata accantonata per due motivi: 1) avrei a malapena intravisto il parco di Greenwich; 2) se dopo 18 km di corsa mi sento male come torno indietro?

La scelta si è spostata sul Tower Bridge. Con tutto ciò che c'è in mezzo.

Il Big Ben me l'aspettavo più Big. Invece il Parlamento é spettacolare.

Così come mi ha molto impressionato Saint Paul's Cathedral, per la quale ho dovuto deviare dal Thames Path.

Il London Eye invece è una grande giostra sulla quale salirei volentieri. Se non soffrissi di vertigini.

La Tower of London me l'aspettavo più alta, mentre il Tower Bridge è davvero bello. Nell'emozione del momento non mi sono accorto che uno dei marciapiedi chiudeva. Per non tornare indietro ho corso a bordo strada. Quando ho sentito il rumore del Double Decker ho fatto uno scatto che neanche Usain Bolt.

Bello, tutto bello. Adesso mi mancano da vedere Westminster Abbey, Buckingham Palace e Hyde Park. La prossima volta.

14 km. Tutto quello che ho visto l'ho visto in 14 km di corsa. E un'ora di corsa. S'ha da tornare indietro.

Tower Bridge, Torre di Londra, Saint Paul's Cathedral, London Eye, Parlamento e Big Ben.

Battersea Park. A questo punto erano 28 km. La stanchezza si faceva sentire. E pure tanto. Mancavano 8 km da correre.

Due possibilità. Proseguire sul lungo Tamigi per altri 4 km e poi tornare indietro. Girare nel parco.
La prima soluzione mi avrebbe consentito di vedere altre cose. La seconda era più sicura. Se avessi avuto qualche problema, casa era vicina.

Battersea Park.

Arriva il muro. 28 km di corsa, ai ritmi riportati sotto (utili per giocare a OK il tempo è giusto!), si sentono tutti.

Comincia la pioggia. Dov'era il sole che baciava le belle solo il giorno prima? Dov'erano le belle?

Pensiero positivo, pensiero positivo, pensiero positivo.

Non era proprio positivo. Mi è venuta in mente questa scena di Brancaleone alle Crociate. Godiamocela, prima che De Sica/Parenti facciano un altro prequel.


Un mantra. Longo è lo cammino. Ma grande è la meta.

8 km non sono tanti. Dopo che ne hai corsi 28 sono un'eternità.

Longo è lo cammino.

29, 30, 31. Fitta ai reni. Rallento il respiro. Superata.

Longo è lo cammino.

32, 33, 34.

Doveva partire il terzo giro. 2 km sotto i 4'10'' al km. In un altro pianeta.

Longo è lo cammino.

35, 36!

Arrivato. Casa. Sete. Fame. Puzza. Andiamo a farci una doccia.

Ma grande è la meta.
Nell'ordine: una fetta di crostata, pudding, due uova occhio di bue con bacon e cheddar su pane tostato e imburrato, yoghurt simil-greco con il miele, una banana, due mele. Il tutto accompagnato dal caffè lungo.

Mi è tornata fame.

Vado che devo anche restituire il portatile a Sarah.

Ma prima.

I tempi del lunghissimo
Il programma prevedeva 8 km da tenere sotto a 4'40'' al km, 26 km da tenere sotto i 4'20'' al km e 2 km da tenere sotto i 4'10'' al km.

Il primo giro si è chiuso anche troppo veloce, in 4'33' al km.
Il secondo giro si è chiuso bene, in 4'18'' al km. Nonostante i saliscendi, le scale e i cambi di direzione per evitare turisti.
Il terzo giro, con tutto l'impegno possibile, si è chiuso in 4'16'' al km di media. Nonostante i 34 km appena corsi.

Questi sono i tempi dell'ultimo lunghissimo. Fra quattro settimane Milano e fra cinque settimane Londra. Faites votre jeu.



2011-03-10

Le squadre di Milano. Quarta e ultima puntata.

Qui, la terza puntata. Questa è l'ultima puntata. Mi stavo divertendo, uffa.

Per vedere tutti gli atleti insieme, c'è sempre la pagina "chi siete?" in alto a destra.


Milano
Due squadre si contenderanno la palma di squadra Milano-Londra più veloce:

Squadra A
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.

Giusy nasce a Messina, cresce nella Valle dell'Alcantara, a 10 km da Taormina, ma decide di studiare giurisprudenza a Milano. Non paga di ciò, ci fa anche la pratica legale. Non paga di ciò, sposa anche un milanese. Corre per scaricare la tensione e far viaggiare la mente. Ci siamo conosciuti al corso per l'esame da avvocato. Tra siciliani c'è stata da subito grande intesa.


Squadra B
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.
Anche la Squadra B non scherza.

Martina è alla sua prima esperienza. Non ha mai corso. Ha sempre odiato correre. Uffa che noia correre! Quando ha sentito che organizzavo una squadra ha voluto farne parte. Presa subito. Bravissima nello sci, nello snowboard, nella capoeira. Parla inglese, francese, arabo, cinese. Sulla carta è quella con meno esperienza. Ma è tosta la ragazza.


Giusy e Martina correranno il quarto e ultimo tratto della staffetta.
Partiranno da Viale Papiniano, per tagliare il traguardo e determinare la squadra vincitrice.
Ci sarai a fare il tifo per loro?

2011-03-09

Giro di forza.

Giorni frenetici. Un tour de force.

Londra sta arrivando. Venerdì sera ho l'aereo da Malpensa. Ancora non ho fatto il bagaglio e non ho la minima idea di come riempire la valigia.

Ma parliamo d'altro. Corsa.

Ieri (martedì) ho corso di sera. Per colpa degli incubi. Eccezionalmente l'allenamento di oggi si è tenuto di mattina. Volevo tenermi la serata libera per capire che cosa portarmi a Londra. E per cenare di sfuggita con un amico.

Non avevo mai corso di seguito sera-mattina. Un'esperienza mistica (e sensuale).

Il mercoledì è il giorno del fartlek (o delle ripetute). Il giorno dell'allenamento specifico. Fondamentale per la velocità e la resistenza. Il più duro, dopo il lungo della domenica.

Per oggi erano previsti tre giri da 3 km da tenere sotto i 12'30'' (4'10'' al km), con 1 km di recupero in 4'20''.

Mi sentivo insolitamente vispo. 5 ore di sonno sono sembrate sufficienti al mio corpo. Buon per lui.

I primi 2 km sono andati via tranquilli, a 4'38'' al km. Al bip parte il primo giro.

Tutto l'allenamento si è tenuto a Parco Sempione. Di solito giro per la città, cambio il paesaggio. Oggi volevo godermi il parco di prima mattina. La penultima corsa prima della partenza. Niente più Sempione per due mesi. Il mio bel parco.

Correre dentro al Parco è più pesante che correre fuori. Ci sono i saliscendi del Castello. Ci sono le curve. L'avevo detto che mi sentivo vispo?

Il primo giro si chiude in 11'54'', 3'58'' al km. Non male. 1 km di recupero sotto i 4'20'' e un nuovo giro in 11'39'', 3'53'' al km. Questo l'ho sentito di più.

Le gambe erano ancora dure per la sera prima. Il freddo risvegliava la cena. Finito il recupero sotto i 4'20'', il terzo giro parte che non ero ancora pronto.

Il bel parco. Non posso lasciarlo con disonore. Stretti i denti. 11'42'', 3'54'' al km. Esausto e felice.

13 km in totale. 4'06'' al km di media. C'è un modo migliore di iniziare la giornata?



2011-03-08

Le squadre di Milano. Terza puntata.

Qui, la seconda puntata. Le prossima uscita è prevista per giovedì 10 marzo 2011. Ed è l'ultima!!!

Per vedere tutti gli atleti insieme, c'è sempre la pagina "chi siete?" in alto a destra.


Milano
Due squadre si contenderanno la palma di squadra Milano-Londra più veloce:

Squadra A
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.

Stefano si presenta da sé. In tutti i sensi:
"Stefano Marelli, 28 anni, nella vita di tutti giorni faccio il tecnico informatico e vivo a cavallo tra le provincie di Como e Monza - Brianza.
Sono uno sportivo a 360 gradi, faccio molti sport tutti accomunati dall’elemento fatica. Adoro sudare, fare fatica, portare il mio corpo ai propri limiti.
Per tale motivo mi sono prima dedicato alla corsa, poi alle maratone e da poco tempo mi dedico ai trail e alle gare a tappe.
Come faccio a conoscere Valerio? Nel mese di Aprile del 2010 abbiamo tutti e due partecipato a una splendida avventura chiamata Strongman Run, una corsetta di 20 Km tra fango e ostacoli militari. Un esperienza fantastica che ripeterò quest’anno.
E’ la prima volta che partecipo a una maratona a staffetta e in generale è la prima volta che partecipo a una gara “corta”. Sarà una bella gara, un bell’allenamento in vista dei miei futuri impegni
."
Però qualche cosa posso aggiungerla io. Oltre alla Strongman Run ha corso, di folle, la maratona di Honolulu alle Hawaii e la Polar Circle Marathon in Groenlandia. Quest'estate sarà uno dei pochissimi atleti a correre una corsa a tappe straordinaria, della quale non posso anticipare nulla.


Squadra B
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.
Anche la Squadra B non scherza.

Demetrio è il marito di Giusy*. Solo per questo lo rispetto molto. Ha corso diverse maratone e ha accolto con entusiasmo la scelta di correre la staffetta a Milano. Almeno questo è quello che dice Giusy.
Demetrio è anche un'atleta della F.C. Milano Molotov. Ed è anche un attore di teatro. E scrive su un portale di teatro. Mi sono chiesto se ha un lavoro. Ha un lavoro. Prima di conoscerlo credevo che una giornata avesse solo 24 ore.


*Giusy la conosceremo nella prossima puntata.

Stefano e Demetrio correranno il terzo tratto della staffetta.
Partiranno dai Bastioni di Porta Venezia, per fermarsi a Viale Papiniano e dare il cambio agli atleti successivi.
Chi sono gli atleti successivi? Lo scoprirete giovedì 10 marzo 2011.

Incubi.

Una fatica tremenda ad addormentarmi. Quelle voci. Quelle risate sguaiate. Quegli occhi.


Stamattina non mi sono alzato in tempo. Non ho proprio puntato la sveglia.

Adesso gli incubi sono passati. Ognugno fa quello che vuole. Che facciano quello che vogliono.

Anche se il solo caricare questo video sul blog mi fa accaponare la pelle.

Amici miei è uno dei più bei film di sempre. Ho avuto la fortuna di vedere da vicino Monicelli, per caso. Un omino piccolo e magro, con delle occhiaie profondissime. Capace di dare vita a storie incredibili.

Solo il trailer della cosa di cui sopra è una tortura tremenda. Neanche in Un borghese piccolo piccolo ho visto scene così raccapriccianti. E quella era arte, quantomeno.

Ma parlando di cose allegre. Stasera sono uscito. 9 km. L'allenamento non era previsto nella tabella originale. L'ho aggiunto domenica scorsa per macinare qualche km in più prima di Milano e Londra.

Sto bene. Il corpo risponde. La stanchezza per il lavoro e l'emozione per la partenza mi fanno perdere la concentrazione. Ma oggi potevo anche farne a meno (di concentrarmi, non di lavorare).

9 km a una media di 4'23'' al km. Scacciano via gli incubi.

A breve, Stefano e Demetrio. Pronti?

2011-03-07

London Calling.

Parto per Londra. E questa volta non mi riferisco alla maratona.


Parto l'11 marzo, questo venerdì. Resterò lì due mesi a lavorare per uno studio legale inglese. Ho già la casa. E ha internet. Se tutto va bene non dovrebbe esserci interruzione nel flusso di corbellerie che vengono pubblicate su Milano-Londra.

E la maratona di Milano? Se sono a Londra come posso correrla?

Preso il biglietto. Torno venerdì 8 aprile a Milano. Corro i miei bei 13,5 km. Do il cambio a Giovanni. Faccio il tifo per [i nomi saranno pubblicati l'8 marzo] e per [i nomi saranno pubblicati il 10 marzo]. Festeggio la vittoria della Squadra B di Milano-Londra (o faccio i complimenti alla Squadra A). Comunico il risultato al vincitore della seconda puntata di OK il tempo è giusto! Prendo l'aereo e torno nella foggy London.

Ah, prima faccio una doccia. Vabbé che gli inglesi so zozzoni, ma una corsa è sempre una corsa. E poi sto in casa con una ragazza italiana.

I racconti da Londra cambieranno significativamente. Niente più Parco Sempione, niente più navigli, niente più Parco delle Cave. Non so che mi aspetta. Mai stato a Londra. Ho cercato una casa vicino a un parco e al lungo Tamigi. Non saranno i navigli, ma almeno non sentirò la mancanza delle pantegane. Spero.

Questa è la zona in cui vado a vivere.


Allenamento del lunedì
Stamattina, come da programma, sono andato a correre. Sveglia alle 5.45. Sveglia alle 5.50. Sveglia alle 5.55. Sveglia alle 6. Alle 6.05 mi sono alzato.

Previsti 10 km di cui 8 km da correre lentamente. Così feci. Senza ansia, cercando solo di controllare la respirazione e il battito. Le gambe potevano fare ciò che volevano.

Gli ultimi 2 km c'ho dato dentro un po' di più e li ho chiusi in 4'08'' al km di media.

Domani mattina sono previsti altri 9 km. Riuscirò a svegliarmi? Lo saprete poco prima di sapere il nome della terza batteria di staffettisti. Occhio all'aggiornamento.



2011-03-06

Bilanci e tabelle. Dodicesima settimana.

 
Ci sono appuntamenti immancabili per (tutti e due) i lettori di Milano-Londra.

Uno di questi è (quasi) sempre di domenica.

La domenica si mette il punto sulla settimana appena trascorsa. E l'a capo per la settimana che viene.


Bilancio
Allenamento
Questa settimana il punto e a capo ci vuole tutto. Solo 35 km corsi, due allenamenti saltati e un allenamento della domenica piuttosto fiacco.

Temevo che sarebbe successo. E infatti è successo. In prossimità della gara inizia a sentirsi la stanchezza. Quella profonda, che colpisce anche la mente. E' normale. E' fisiologico. E' superabile. Deve essere superata. La supererò.

Questa settimana ho lavorato molto in ufficio e a casa. Poco sulla strada. Il risultato è stato che giovedì e venerdì ho saltato gli allenamenti programmati.

La domenica è stato un caso a parte. Sabato sera l'ho passato con amici che non vedevo da un po'. Giapponese-all-you-can-eat e mezzo litro di birra Kirin (Ichiban!).

Siamo usciti che rotolavamo. Finito di mangiare alle 23.30, tornato a casa alle 2, dopo una sosta in un bar per l'amaro.

Stamattina proprio non ce l'ho fatta. Avrei dovuto correre 12-14 km a ritmo gara (sotto i 4' al km). Ci sarei forse riuscito se stanotte avessi dormito almeno 7 ore. E se non mi fossi portato dietro 3 chili di maki, nagiri, sushi, sashimi, tofu fritto, tartarre di salmone e avocado, california roll, alghe, e altra roba di cui ancora conservo il ricordo nell'intestino.

Mi sono trascinato in qualche modo al Parco delle Cave. Lì sono riuscito, non so come, a correre 4 km sotto i 4' al km. Poi ho riportato il mio corpo a casa. 18 km in totale, ma corsi malissimo.

Non di sola corsa vive il maratoneta
Il bilancio della settimana è tornato positivo con le attività extra.

Lunedì ho conosciuto tanti marziani.
Martedì e giovedì sono stati presentati i primi quattro staffettisti di Milano-Londra che correranno per la Fondazione de Marchi.
Mercoledì sono partite la seconda e la terza puntata di OK il tempo è giusto! (Maratona di Londra aggiornata, a proposito).
Venerdì sono stati presentati i nuovi premi di OK il tempo è giusto!
E poi c'è stato sabato. Che forza! Qui c'è il racconto della giornata fatto dal Compa, grande Marziano e atleta dei Road Runners di Milano.
Qui una parte delle foto scattate. Qui un'altra parte. Nelle ultime 24 ore ne ho viste migliaia. E solo perché non si trovano quelle dei giapponesi.

Saranno le gambe a portarmi al traguardo della staffetta di Milano e della maratona di Londra. E necessitano più allenamento.
Però anche il cuore aiuta in gara, soprattutto dopo il 30° km. Questa settimana il cuore ha avuto doppia razione. La conserverà per Milano e per Londra.


Programma
Tabella
L'a capo è tutto un programma:

Lunedì, martedì e venerdì sono previste uscite tranquille. Possibilmente di mattina prima di andare in ufficio.
Mercoledì è previsto un fartlek lungo, con tre giri da 3 km l'uno.
Domenica c'è l'ultimo lunghissimo. Il definitivo. Il lunghissimissimissimo. 36 km, solo 6 km dall'arrivo della maratona. Però senza pubblico, senza ristori organizzati e senza traguardo. Questa volta dovrò immaginare ben altro che un cuckoo.
La notizia è che non sarà corso a Milano. Alcuni sanno già dove mi troverò domenica prossima. Per chi ancora lo ignora, consiglio di leggere il post che sarà pubblicato domani (lunedì).

Extra
Oltre alla novità del lunedì, la settimana che viene riserva grandi notizie. Martedì e giovedì si sapranno i nomi degli atleti che correranno la terza e la quarta frazione della staffetta di Milano. Atleti di grandissimo livello. E altri che non scherzano. I nomi già noti sono su "chi siete?" in alto a destra.

Questo è tutto folks. Buon inizio settimana.

2011-03-05

Scherzi da Marziano.

Forse non raggiungerò quota mille. Forse non farò il mio personale alla maratona di Londra. Forse la Squadra B non vincerà la sfida contro la Squadra A alla maratona di Milano.

Chissenefrega!!!
(relativamente)

Oggi ho portato due persone alla 24° Missione dei Podisti da Marte. E sarebbero state tre, se non fosse stato per l'irrigidimento muscolare di Carletto.
Questo vecchio blogger può dirsi soddisfatto per la giornata trascorsa. Per il momento.

Le missioni marziane sono un momento di gioia collettivo. Si ripetono più o meno una volta al mese. Si sostiene ogni volta una causa diversa.

Oggi abbiamo corso per il Centro Stadera del CIAI, il Centro Italiano Aiuti all'Infanzia. L'obbiettivo era raccogliere fondi per il restauro del Centro Stadera di Milano. I dettagli si trovano qui.

Che vuol dire "abbiamo corso". Come può un gruppo di scalmanati podisti aiutare una Onlus?

Con il fundraising. Con l'allegria.

Il fundraising
L'obbiettivo era di 2.000 euro. Ed è stato ampiamente superato. 2.000 euro? 2.000 euro. Ma quanti erano alla missione? Un centinaio. E come fanno cento persone a raccogliere 2.000 euro? Ce le mettono loro?
In minima parte. Le chiedono in giro. Ai colleghi, agli amici, ai parenti.

Ad esempio:
Fabrizio, il Capitano, organizza riffe alle cene. Ah, se capitate in una di queste cene occhio al primo premio che è un set di tazzine da caffé fiorate. Un padulo che sembrerebbe girare già da qualche tempo. E che per fortuna non ho acchiappato...

Claudio, Trop Runner, li chiede ai suoi condomini. Sto parlando di un condominio di Milano. Sto parlando di un condomine di Milano. Quello con cui litighi alle riunioni perché non vuole che si parcheggino le bici in cortile. O quello che non ti saluta quando lo incroci all'ingresso. O quella simpatica con il cagnone. Possono aiutarti a sostenere una causa marziana, e magari non lo sapevi. Claudio bussa e chiede.

E io che faccio? Per il momento raccolgo fondi per l'EEIBA. E per la Fondazione de Marchi. Un passo alla volta.

E tu che fai? Per il momento puoi passare da qui. Un passo alla volta.


L'allegria
L'allegria è contagiosa. Giovanni è allegro di natura. E non solo per la birra di qualità. Ha sorriso per tutto il tempo della missione. Sorrideva e scattava foto. Scattava foto e sorrideva.

E distribuiva fiori con un bigliettino attaccato. Adesso anche lui conosce i Podisti da Marte. E soprattutto conosce il CIAI e quello che fa per il quartiere Stadera. Come lui, lo conoscono tutti quelli che si trovavano in centro a Milano dalle 9.30 alle 10.30 di stamattina. E che hanno ricevuto un fiore.

Ma il sabato non hai di meglio da fare che andare a correre per Milano alle 9.30 di mattina? No.













Alla prossima

Ah, dimenticavo. Si correva in maschera.


2011-03-04

Gente Illegale.

Nell'ottobre 2008 ero un giovane e brillante neo laureato in giurisprudenza. Dove per giovane mi riferisco all'età anagrafica (24 anni). E dove per brillante mi riferisco alla già incipiente calvizie.

Come altri giovani e brillanti neolaureati in giurisprudenza (come mai i sociologi hanno tanti capelli?!?!), mi avvicinai al mondo delle professioni legali con grandi speranze. Di guadagnare qualcosa.

Circola il mito, in Italia, che i praticanti avvocati non vengano pagati. Anni di lavoro e servilismo non retribuito, dopo anni a sgobbare sui libri. E' esattamente come per l'uomo che gonfia le borse dell'acqua calda fino a farle scoppiare, e Forlimpopoli. Sembra incredibile, ma esistono realmente!!

L'unico modo per sopravvivere con i propri mezzi durante la pratica è entrare nel meraviglioso mondo degli studi legali internazionali. Mi riferisco a quegli studi che comprano spazi para-pubblicitari su Top Legal, che usano termini inglesi per darsi un tono (due diligence, conference call, secondment, bondage, et alt.), che pagano i praticanti, appunto. Esattamente come per Cernusco sul Naviglio. Non sono miti, esistono realmente.

Questo mondo esisteva solo per gli addetti ai lavori. Finché un uomo, Federico Baccomo, già avvocato d'affari, usò le sue capacità narrative per svelare ai profani le meraviglie della professione legale 2.0.

E' un mondo fatto di professionisti che entrano in ufficio alle 8, per uscirne alle 22. Di reietti, abbandonati da fidanzate e fidanzati, amiche e amici. La cui unica compagnia è il muro di casa propria. Quando riescono a vederlo.

Federico, con lo pseudonimo di Duchesne, novello Guy Fawkes, esordì in questo modo nel meraviglioso mondo dei bloggers:

"Avete mai sentito parlare di Bonelli Erede Pappalardo, Clifford Chance, Freshfields, Gianni Origoni Grippo, Chiomenti, etc.? Sono studi legali (“law firm”) di consistenti dimensioni, che assistono banche e imprese nelle più ricche transazioni (“deal”). A farne parte sono centinaia di professionisti, dai 23/24 anni in su, laureati con ottimi voti, buone competenze linguistiche e una discreta dose di ambizione e volontà.
I moderni schiavi."

Era il 29 aprile 2007.

Un anno dopo era uno dei blogger più letti e idolatrati. Da me.

Meno di due anni dopo era un promettente scrittore, autore di Studio illegale.


Meno di tre anni dopo era uno scrittore di best seller. Con il suo libro da adattare per il grande schermo, ed il suo alter ego, Duchesne/Andrea Campi, che sarebbe stato interpretato da Fabio Volo. (Coming Soon).

Meno di quattro anni dopo, il 23 marzo 2011, esce la sua seconda opera: La gente che sta bene. Spin off di Studio illegale, La gente che sta bene è uno dei libri più attesi di marzo. Da me.


Meno di quattro anni dopo il suo debutto nella rete, Federico Baccomo/Duchesne sottoscriverà due dediche per OK il tempo è giusto!

Studio illegale sarà il premio per Milano, la seconda puntata del gioco.

La gente che sta bene sarà il premio per Londra, la terza e ultima puntata.

E' stato davvero difficile convincerlo. Soprattutto è stato difficile andarlo a scovare. Dopo le sue rivelazioni esce di rado dal suo rifugio bunker, in Via Olgettina 65, a Milano 2.

Ha accettato solo perché era per una buona causa.

E perché la promozione del nuovo libro non è partita benissimo. Ha chiesto all'Arcuri se poteva fare una videopromozione, ma era già impegnata.

2011-03-03

Le squadre di Milano. Seconda puntata.

Qui, la prima puntata. Le prossime uscite sono previste per martedì 8 marzo 2011 e giovedì 10 marzo 2011. Non perdetele!!!

Per vedere tutti gli atleti insieme, c'è sempre la pagina "chi siete?" in alto a destra.


Milano
Due squadre si contenderanno la palma di squadra Milano-Londra più veloce:

Squadra A
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.

Fabio è il mio vicino di scrivania. Anagraficamente più piccolo, ha una massa corporea tre volte la mia. Fino all'ultimo anno di superiori faceva gare di kayak a livello nazionale. Parla russo. E' impegnato, se ve lo stavate chiedendo.


Squadra B
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.
Anche la Squadra B non scherza.

Giovanni è un animale sociale incredibile. E' la persona cui devi rivolgerti se hai un problema. Ha iniziato ad allenarsi a gennaio per la staffetta di Milano, e da allora non ha più smesso. Anche quando gli ho detto che non era una gara a chi beveva più birra. Se n'è fatto una ragione e ha iniziato a correre. Porta anni di scatti nei campetti di calcio a cinque. E la birra di qualità, ce ne fosse bisogno.



Fabio e Giovanni correranno il secondo tratto della staffetta.
Partiranno da Via Caprilli, per fermarsi ai Bastioni di Porta Venezia e dare il cambio agli atleti successivi.
Chi sono gli atleti successivi? Lo scoprirete martedì 8 marzo 2011.

2011-03-02

Para papa pappaparapa.

Rullo di tamburi... E' tornato: Ok il tempo è giusto!

Angelo, il vincitore della prima edizione, sta ancora festeggiando. Chi sarà il prossimo?

Le regole del gioco si trovano nella pagina "Regolamento", qui a sinistra.

La seconda e terza puntata sono legate rispettivamente alla Staffetta di Milano e alla Maratona di Londra.

Per partecipare ad una puntata bisogna aver fatto una donazione alla EEIBA di almeno 5 £. Con una donazione di 10 £ si può scommettere su tutte e due le gare, anche se si è già scommesso su Verona. 

I premi in palio sono "Studio illegale" per la Staffetta di Milano e "La gente che sta bene" per la Maratona di Londra. Entrambi autografati dall'autore, Federico Baccomo, aka "Duchesne", of course.

Ne parlo qui.

Parafrasando l'On. Zanicchi: "Occhio al tempo!!"

Ripetutamente.

E' un periodo in cui mi sento mentalmente molto stanco. La maratona è anche lavoro mentale. In questi giorni, complice il carico professionale, me ne sto rendendo conto in modo particolare.

Post molto breve per lasciare spazio a... lo si legge alla fine.

L'uscita di oggi non aveva tanti chilometri da correre. Deo gratia.


Previste ripetute sul km. E ripetute ci sono state. Il programma era 2 km di riscaldamento e quattro giri da 1 km l'uno da tenere sotto i 3'50'', con recuperi brevi, da 500 metri da tenere sotto i 2'20''. 8 km in totale, contando un recupero alla fine. Una passeggiata...

...sulla carta. Rispetto alle scorse ripetute, questa volta il recupero era molto inferiore all'allungo. E l'allungo era molto veloce. Il risultato è stato che non ho avuto mai il tempo di recuperare completamente.

Il risultato è stato comunque molto buono. Primo giro in 3'40'', secondo e terzo in 3'45'', quarto in 3'38''. Recuperi in 2'16'' di media.

Morale molto più alto che alla partenza. E lingua a penzoloni.

E ora: OK il tempo è giusto!

2011-03-01

Le squadre di Milano. Prima puntata.

Da oggi, martedì 1 marzo, saranno pubblicati in quattro puntate, nomi, foto e breve descrizione dei componenti delle squadre Milano-Londra che correranno la staffetta a Milano il 10 aprile 2011. Le prossime uscite sono previste per giovedì 3 marzo 2011, martedì 8 marzo 2011 e giovedì 10 marzo 2011. E non c'è neanche bisogno di correre in edicola!!!

Contemporaneamente a queste uscite, sarà aggiornata la pagina "chi siete?" in alto a destra.


Milano
Due squadre si contenderanno la palma di squadra Milano-Londra più veloce:

Squadra A
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.

Federico è il motivo per cui ho iniziato a correre. Corse la sua prima maratona durante la mia riabilitazione post-operatoria. I suoi racconti diedero il la. Mentre scrivo potrebbe essere a Città del Messico come a New York. Ma sarà a Milano il 10 aprile 2011, a correre per la Fondazione de Marchi. L'ha messo in agenda.


Squadra B
Atleti di altissimo livello compongono la Squadra A.
Anche la Squadra B non scherza.

Valerio lo conoscete già. Pure troppo.


Federico e Valerio correranno il primo tratto della staffetta.
Partiranno dalla Fiera di Milano, per fermarsi a Via Caprilli e dare il cambio agli atleti successivi.
Chi sono gli atleti successivi? Lo scoprirete giovedì 3 marzo 2011.

Gay.

A breve i primi due staffettisti per la Milano City Marathon saranno resi noti.

Nell'attesa.




2011-02-28

Noctuas Athenas Ferre.

Dopo il lunghissimo di domenica, il lunedì avrei dovuto/voluto aspettare la sera per indossare di nuovo le scarpe da corsa e correre gli 8 km di recupero programmati. Con grande gioia invece sono stato "costretto" a correre di mattina. La sera avevo un impegno importante.

Milano-Londra è nato un po' per gioco, e un po' perché, seriamente, non avevo idea di come raggiungere quota mille sterline. Anzi, a proposito. Per chi vuole sostenere la causa dell'EEIBA, ricordo che questa è la pagina per donare: http://www.justgiving.com/Rexel-UK-Green-Team
E che qui ci sono le istruzioni in italiano: http://milanolondra.blogspot.com/p/justgiving.html
Chi dona, o ha già donato, almeno 5 sterline può partecipare alla prossima puntata di OK il tempo è giusto!

Si diceva? Ah sì. Milano-Londra, questo blog, è figlio del cazzeggio e dell'impegno. E invece è stato preso sul serio. In Italia, e a Milano in particolare, si sta cercando di introdurre il concetto di corsa per beneficenza. Un concetto molto valido che aiuta sia il mondo della corsa, sia quello delle Onlus.

Angeli delle Onlus alla maratona di Milano saranno i Podisti da Marte, dei quali ho parlato più volte. Fabrizio, il capitano dei Marziani, mi ha chiesto di raccontare la mia esperienza ai Marziani che aiuteranno le Onlus nel fundraising.

Sto parlando dei Podisti da Marte, il gruppo che ha raccolto circa 1.500 euro nell'ultima missione e circa 2.000 euro in quella precedente. In due sole giornate, più di 3.500 euro!!

Che cosa potevo dire io, che cerco con fatica di raccogliere 1.000 sterline in quattro mesi per l'EEIBA? (Grazie).

E infatti avevo poco da raccontare. E sono riuscito lo stesso a dilungarmi. Ho spiegato com'è nato tutto, perché ho deciso di correre Verona, Milano e Londra. Ho raccontato il modo in cui intendo raggiungere quota mille. Che non è prostituendomi, grazie agli Hall of Famers.

Stava anche andando bene il racconto, credo. Se solo avessi avuto quei 40/50 minuti in più. E altri tre bicchieri di vino.

Poco da insegnare, ma molto da imparare. Fabrizio e i Marziani avevano tantissime idee per il fundraising. Saranno utilissime per la prossima avventura.

Anyway, è stato molto divertente. E neanche troppo imbarazzante parlare in pubblico. Dopo il quinto bicchiere di vino. Ho anche invitato Carletto, dei Podisti che piovono. a raccontare la sua esperienza. Almeno avevo qualcuno con cui dividere la vergogna.

Che posso dire di più? Niente. Vado a dormire che è meglio.

Ah, quasi dimenticavo!!!

Da domani saranno pubblicati in quattro puntate, nomi, foto e breve descrizione dei componenti delle squadre Milano-Londra che correranno la staffetta a Milano il 10 aprile 2011. Le uscite successive sono previste per giovedì 3 marzo 2011, martedì 8 marzo 2011 e giovedì 10 marzo 2011. Volete qualche anticipazione? Uno degli staffettisti lo conoscete già...

2011-02-27

Bilanci e tabelle. Undicesima settimana.

Siamo già all'undicesima settimana?!?! Mi stupisco sempre di quanto corra veloce il tempo. Neanche si stesse preparando per una maratona.

La settimana trascorsa ha visto pochi post pubblicati. Tante emozioni e tante feste richiedevano tempo per essere assorbite. E soprattutto ho avuto davvero tanto lavoro da portare avanti. Non di sola corsa vive l'uomo.

La settimana che viene sarà densissima di novità e post. Le nuove puntate di OK il tempo è giusto!, la presentazione degli staffettisti della Milano City Marathon, e altro che non posso nè voglio anticiparvi.

Si farà veramente fatica a starci dietro. Sintonizzatevi e ne vedrete delle belle. E non mi riferisco alle baldracche del Presidente che riempiono Repubblica.it e Corriere.it.

Per intanto, et voila la tabella dell'undicesima settimana:

Tante piccole uscite per recuperare il lunghissimo di oggi.

E soprattutto la missione dei Podisti da Marte di sabato.

Dei Marziani ho già parlato qui e qui.

Sabato saremo in maschera. Chi vuole esserci non deve far altro che esserci. Ci sarete?
Qui per le istruzioni: http://www.facebook.com/event.php?eid=182512385122925&index=1

Buon inizio.