Parto l'11 marzo, questo venerdì. Resterò lì due mesi a lavorare per uno studio legale inglese. Ho già la casa. E ha internet. Se tutto va bene non dovrebbe esserci interruzione nel flusso di corbellerie che vengono pubblicate su Milano-Londra.
E la maratona di Milano? Se sono a Londra come posso correrla?
Preso il biglietto. Torno venerdì 8 aprile a Milano. Corro i miei bei 13,5 km. Do il cambio a Giovanni. Faccio il tifo per [i nomi saranno pubblicati l'8 marzo] e per [i nomi saranno pubblicati il 10 marzo]. Festeggio la vittoria della Squadra B di Milano-Londra (o faccio i complimenti alla Squadra A). Comunico il risultato al vincitore della seconda puntata di OK il tempo è giusto! Prendo l'aereo e torno nella foggy London.
Ah, prima faccio una doccia. Vabbé che gli inglesi so zozzoni, ma una corsa è sempre una corsa. E poi sto in casa con una ragazza italiana.
I racconti da Londra cambieranno significativamente. Niente più Parco Sempione, niente più navigli, niente più Parco delle Cave. Non so che mi aspetta. Mai stato a Londra. Ho cercato una casa vicino a un parco e al lungo Tamigi. Non saranno i navigli, ma almeno non sentirò la mancanza delle pantegane. Spero.
Questa è la zona in cui vado a vivere.
Allenamento del lunedì
Stamattina, come da programma, sono andato a correre. Sveglia alle 5.45. Sveglia alle 5.50. Sveglia alle 5.55. Sveglia alle 6. Alle 6.05 mi sono alzato.Previsti 10 km di cui 8 km da correre lentamente. Così feci. Senza ansia, cercando solo di controllare la respirazione e il battito. Le gambe potevano fare ciò che volevano.
Gli ultimi 2 km c'ho dato dentro un po' di più e li ho chiusi in 4'08'' al km di media.
Domani mattina sono previsti altri 9 km. Riuscirò a svegliarmi? Lo saprete poco prima di sapere il nome della terza batteria di staffettisti. Occhio all'aggiornamento.