Stamattina sentivo che sarebbe stato un giorno di merla. Ma non immaginavo ancora quanto.
Quando sono uscito dall'ufficio, alle canoniche 20.15, il razzo missile non c'era. Avete conosciuto anche voi il razzo missile, ne "I consigli della nonna.".
Era la mia bicicletta. Ora è di un qualche ladro di merla. O di uno studente universitario che l'ha appena comprata. Incautamente.
Umanamente li deploro entrambi. Animalescamente vorrei rompere loro la faccia.
Ecco tutto ciò che mi è rimasto del razzo missile:
Un pezzo di uno dei due lucchetti.
La seconda fase è la depressione. Mi manca il razzo missile. Volevo bene al razzo missile. Se penso a tutto ciò che avrei potuto dirgli. Che era veloce come un missile. E rumoroso come un razzo.
Non aveva neanche un anno ed era già tutto arruginito. Il razzo missile.
Oltre a me portava sempre il tetano. Magari il ladro non ha fatto il richiamo. Magari.
Stasera era previsto defaticamento. E ho defaticato. 9 km con lentezza. Tra i 4'30'' e i 4'40'' al km.
Che giornata di merla.
Per fortuna avevo Jan Garbarek e The Hilliard Ensemble nelle orecchie. La rabbia lentamente scemava.
Mentre pensavo a come avrei potuto spaccare la faccia del ladro.
Questo blog non sarà più aggiornato.
Il Maratoneta continua a pubblicare su http://piovonorunners.blogspot.com/
Ci vediamo lì.
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2011-01-25
Giorni di merla.
L'ho sentito stamattina alla radio. Giorni di merla.
A Milano ci sono -4°. Ma sembrano -14°.
Le gambe sono blocchi durissimi. L'allenamento di ieri si è sentito in ogni pedalata per arrivare in ufficio.
E la merla non ha aiutato.
A Milano ci sono -4°. Ma sembrano -14°.
Le gambe sono blocchi durissimi. L'allenamento di ieri si è sentito in ogni pedalata per arrivare in ufficio.
E la merla non ha aiutato.
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