Questo blog non sarà più aggiornato.
Il Maratoneta continua a pubblicare su http://piovonorunners.blogspot.com/
Ci vediamo lì.
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2011-01-18

Yabadabadoo.

Dopo quattro giorni di corsa un giorno di riposo fisico ci può stare.

Qualcosa del genere, ma senza le sigarette.


Poi ho realizzato che l'ultimo allenamento è stato ieri mattina (lunedì). Il prossimo sarà domani sera (mercoledì). Oltre 60 ore senza nessuna attività legata alla maratona?!?

Non è ammissibile.

Ho preso la corda e ho cominciato a saltare. Raggiunto quello che ritenevo essere il limite di sopportazione dei vicini (120 salti), sono passato ad addominali, spalle, schiena e braccia.
Flessioni, piegamenti, sollevamenti. Tutto quanto possa aiutare a mantenere stabile il busto durante la corsa. Gli anglofoni la chiamano "core stability". Fondamentale per aumentare l'efficienza del passo. E per continuare a correre quando finiscono le energie. E per fare colpo sulle pulzelle.

Infine, per non farsi mancare nulla, ho stirato due camicie.

Adesso sono davvero in gran forma. Mi guardo allo specchio e penso: "certo che le camicie che non si stirano sono davvero una grande invenzione".

Domani mattina non riuscirò ad alzarmi dal letto.

 (nella foto: il tentativo n. 128)

2011-01-08

Allenamento incrociato.

1 km nuoto.
500 m trasporto spesa.
8 camicie, 5 maglie, 2 pantaloni ferro da stiro.

(nella foto: cross-training)

Domani, 21 km a Monticello di Brianza (Lecco), con Oliviero e Manlio. Spero di avere ancora energie. Il ferro da stiro è stato provante. Basteranno le alghe che mangio stasera?

p.s.
La Hall of Fame è stata aggiornata. Grazie, davvero.

p.p.s.
Sul ferro da stiro volevo fare una battuta sull'ironman. Ma l'avrebbero capita in pochi. Chi la immagina (e l'ha capita) è autorizzato a ridere. O a piangere.

2011-01-05

Capodanno trentino.

Buon anno.

Che bello scrivere con una tastiera pulita. Beh, non è proprio pulita. Ma almeno so che c'ho fatto.

Quest'anno grande festa in Trentino. Pochi ma buoni, ospiti di una grande amica.

(nella foto: quel che resta del 2010)

Il primo di gennaio, sveglia presto per visitare la città di Bressanone. Desideravo farlo da tempo, dicono che ci sia lo strudel più buono della regione.
Visita all'abbazia di Novacella, consigliatami nientepopodimenoche dal Prof. Diego Quaglioni ai tempi dell'Università (i trentini sanno di che parlo). Pomeriggio di riposo all'Acquarena.

Quello che ho fatto il 2 gennaio lo sapete già.

Il 3 gennaio, altro grande evento (per il sottoscritto). Dopo più di tre anni ho rimesso gli sci ai piedi. Come alcuni di voi sanno già, giocando a calcetto, nel marzo 2008 lacerai il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Fui operato ad agosto 2008 dal Dott. Andrea Cescatti, dell'ospedale di Rovereto. Da allora ho corso tre maratone, diverse mezze maratone e ho ripreso a giocare a calcetto. Ma non avevo più sciato.

Con un amico, del quale sentirete parlare, la sua famiglia, e altri due amici trentini, abbiamo affrontato il Sellaronda.

(nella foto: in verde, 26 km di piste)

Il Sellaronda (o giro dei quattro passi), è un giro sciistico. Sci ai piedi, si percorrono quattro passi dolomitici intorno al massiccio del Gruppo Sella. La vista è mozzafiato e le piste sono tra le più belle al mondo. Alla partenza c'erano -12°.

(nella foto: fisica sperimentale. Gli effetti sull'acqua minerale della permanenza per sei ore in una macchina parcheggiata a Santa Cristina il 3 gennaio 2011. Esito dell'esperimento: si ghiaccia)

Ero piuttosto preoccupato per la difficoltà del percorso. Ci ha pensato la nostra guida a rassicurarmi: "non ti preoccupare Vale, le piste nere bisogna andarsele a cercare". Ne abbiamo trovate sei. Che fortunelli!
Nonostante la difficoltà del percorso e il freddo, la giornata è stata fantastica. I muscoli non hanno sofferto troppo il mio stile "violento" (d'altra parte sono stato azzurro di sci). E alla fine mi è anche passato il fastidio al ginocchio sinistro.

(nella foto: un uomo felice nonostante i -15° in cima al Pordoi. Ha contribuito alla causa)

Il giorno dopo, 4 gennaio, 3 km a 4'40'', 5 km a 4'30 e 1 km a 4'20''. Si inizia a fare sul serio.

2010-12-23

La piscina era chiusa.

Quale modo migliore di raccontare di corsa, se non parlando di nuoto?
Stamattina con il mio caro cugino volevo andare in piscina. Quella comunale di Milazzo (ME), bellissima, finalmente aperta al pubblico e funzionante.
Era chiusa. Che ci vuoi fare, le vacanze, il Natale, i pranzi abbondanti. La mia speranza di praticare un po' di cross training è naufragata miseramente.
Ma la mattinata non è andata sprecata.
Per chi non lo sapesse, Milazzo è una splendida penisola siciliana, protesa sul Mar Tirreno. Mare dappertutto e temperature massime superiori a 20 gradi. Anche il 23 dicembre.
Il costume ce l'avevamo già. Gli asciugamani non mancavano.
Mio cugino ha solo 16 anni. Non può ancora correre maratone e Strongman Run, ma ha la stoffa e la follia sufficiente per farlo. Non è stato difficile convincerlo.
Le immagini parlano da sole (ma le didascalie aiutano).

La 'Ngonia

L'Audace

L'Audace/2

La Nuotata

Il Tuffo

Che razza di incontri
(la razza si dissocia)